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Foto del giorno.

Alighiero Boetti che guarda un negativo in trasparenza,1970 Opera di michelagelo Pistoletto
Alighiero Boetti che guarda un negativo in trasparenza,1970 Opera di michelagelo Pistoletto

VETRINA

Povero Gioni, nel rispondere a Pia Capelli che lo incalza, si trova in evidente difficoltà. Difficile esprimere opinioni in contrasto con il mainstream, secondo cui si può parlare e anche insultare tutti, Papa incluso, ma guai a muovere critiche al femminismo. Il femminismo è reazionario e censorio con forte propensione vendicativa. Chi ama le donne non può che essere contro il femminismo. In quanto all’arte femminista, a parte l’oggettiva bruttura delle opere, pensiamo alla vagina divaricata di Cindy Sherman, le donne defecanti di Kiki Smitht, il lampadario di tampax di Joana Vasconcelos, a cui seguono le epigoni delle nuove generazioni , Francesca Woodman, Birgit Jürgenssen, e molte altre.L’arte di genere è un anacoluto ontologico, offende l’idea stessa di arte, la imprigiona nella camicia di nesso del genere. L’arte è libera in quanto non condizionata da ideologia, il femminismo non solo ha una marcata quanto spuria connotazione ideologica, ma è in netto contrasto con il processo epistemologico dell’arte, che per essere attuato non può essere posto al servizio di un preconcetto semantico. Last but not least il contenuto reazionario del femminismo in genere, dell’arte femminista in particolare, è confermato dall’importanza della selezione a priori, dal proliferare delle esposizioni dell’arte di genere. Avanzare critiche, nella migliore delle ipotesi si è ignorati, nell’era della comunicazione equivale a sopprimere l’idea, in altri casi si viene aggrediti con protervia. Esprimo al povero Massimiliano tutta la mia compassionevole solidarietà

artefutura 8 Giugno 2015
Conoscenza: istruzioni per l'uso. Nella educazione civica dovrebbero essere inclusi insegnamenti sull'uso della conoscenza.
L'OPINIONE

Viviamo una realtà che la maggior parte di noi non saprebbe descrivere. Il fenomeno della durata del tempo affrontato da Kant nella Critica della ragion pura è uno degli aspetti che viviamo serenamente inconsapevoli. E’ nota l’affermazione di Agostino che diceva: quando penso al tempo so benissimo cos’è, ma se...
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IL VOLO DEL CALABRONE

In che modo la fotografia interagisce con il significato che l’artista vorrebbe attribuirle? Basta la funicella verbale della critica a darle un senso? Il realismo della creazione trae il proprio significato dalla metonimia. Non si evince altro senso che rappresenti la metafora. La realtà della visione non lascia spazio all’immaginazione....
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